Codici CER
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Prova ora la DemoCosa sono i Codici CER?
I Codici CER (Catalogo Europeo dei Rifiuti) sono stati introdotti per rispondere a un’esigenza fondamentale: uniformare la classificazione dei rifiuti a livello europeo e favorire una gestione più sicura, tracciabile e conforme alle normative.
Fino agli anni ’90, infatti, ogni Stato membro adottava criteri propri, rendendo difficile monitorare la provenienza, la pericolosità e il corretto smaltimento dei rifiuti, soprattutto in ambito transfrontaliero.
Con la Decisione 2000/532/CE, l’Unione Europea ha istituito un sistema di codifica standardizzato, oggi obbligatorio per tutti i Paesi membri.
Ogni rifiuto viene identificato tramite un codice a sei cifre, che ne definisce origine, composizione e potenziale pericolosità, indipendentemente dal settore di provenienza: industriale, artigianale, sanitario o civile.
Questo linguaggio comune rappresenta oggi il punto di partenza per una gestione responsabile dei rifiuti, conforme alle direttive europee e alle normative ambientali nazionali.
CER è l’acronimo di “Codice Europeo dei Rifiuti”, in inglese EWC (European Waste Catalogue).
Perché sono nati e a cosa servono
Fino agli anni ’90, la gestione dei rifiuti in Europa era frammentata: ogni Stato adottava nomenclature differenti, rendendo difficile controllare flussi, pericolosità e trattamento. Il Catalogo CER, introdotto con Decisione 2000/532/CE, ha uniformato la classificazione dei rifiuti per tutta l’UE.
I codici CER servono a:
- Indicare come smaltire o recuperare un rifiuto
- Valutare se è pericoloso o no
- Determinare gli obblighi documentali
- Comunicare in modo chiaro con enti, laboratori e trasportatori
Chi li usa nella pratica
I codici CER sono utilizzati quotidianamente da:
- Aziende e responsabili ambientali
- Laboratori di analisi
- Consulenti HSE (Salute, Sicurezza e Ambiente)
- Enti pubblici e ARPA
- Trasportatori di rifiuti
- Impianti di smaltimento o recupero
In breve: chiunque produca, gestisca, trasporti o tratti rifiuti deve conoscere e applicare correttamente i codici CER.
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Com’è fatto un codice CER
Ogni codice è composto da sei cifre divise in tre coppie (es. 04 02 22), che rappresentano:
| Coppia | Significato |
| 04 | Capitolo: attività generatrice (es. rifiuti della lavorazione di pelli e pellicce e dell’industria tessile) |
| 02 | Sottocategoria: specifico flusso di rifiuti (es. rifiuti dell’industria tessile) |
| 22 | Descrizione del rifiuto (es. rifiuti da fibre tessili lavorate) |
Alcuni codici sono accompagnati da un asterisco (*), che indica rifiuti pericolosi.
Pericoloso o non pericoloso?
Esistono tre tipi di codice CER:
- Assolutamente non pericoloso – non contiene sostanze pericolose (es. 20 01 01 – carta e cartone)
- Assolutamente pericoloso – è sempre pericoloso (es. 14 06 01* – solventi alogenati)
- A specchio – può essere pericoloso in base alla composizione chimica (15 02 03 – 15 02 02*)
In questi ultimi casi serve l’analisi della SDS (Scheda di Sicurezza) e la valutazione delle classi di pericolo HP (Hazard Properties).
Nel caso dei codici specchio, è necessario consultare la Scheda di Sicurezza (SDS), analizzare le sostanze contenute e valutare le classi di pericolo (H), che portano poi all’identificazione delle proprietà di pericolo (HP).
Cosa puo’ fare HSE Genius
Attribuire un codice CER può sembrare semplice, in realtà richiede conoscenze normative, lettura tecnica delle SDS e analisi chimica. HSE Genius automatizza tutto questo.
- Carichi la Scheda Di Sicurezza (SDS)
- L’IA estrae automaticamente le sostanze e le classi H
- Viene calcolata la pericolosità HP
- Tutti i dati vengono salvati per audit, report e tracciabilità
Questo ti permette di risparmiare ore di analisi manuale e minimizzare gli errori di classificazione.
Esempi pratici di codici CER per settori diversi
Settore edilizia
- 17 01 07 – Rifiuti misti da demolizione
- 17 02 01 – Legno
Settore industriale
- 12 01 01 – Trucioli di metallo
- 13 01 10* – Olio esausto contaminato
Settore sanitario/farmaceutico
- 18 01 03 – Rifiuti assimilabili ai domestici
- 18 01 08* – Farmaci citotossici o citostatici
Normativa di riferimento e siti utili
La normativa CER è regolata da:
- Decisione 2000/532/CE (e successive modifiche)
- Direttiva 2008/98/CE (sui rifiuti)
- In Italia: D.Lgs. 152/2006, Parte IV – Norme in materia di gestione dei rifiuti
Siti utili per approfondire:
- Ministero dell’Ambiente – Italia
- ECHA – Agenzia europea delle sostanze chimiche
- Normattiva
- EUR-Lex per le direttive europee
Conclusione
I codici CER rappresentano lo standard europeo per identificare correttamente i rifiuti e garantire che ogni flusso venga gestito in modo sicuro, legale e tracciabile.
Attribuire il codice corretto non è solo un obbligo normativo, ma il primo passo verso una gestione sostenibile e responsabile, che riduce i rischi ambientali e migliora l’efficienza interna.
Conoscere la struttura del codice, le normative di riferimento e le differenze tra rifiuti pericolosi e non è fondamentale per chiunque operi nel settore.
Strumenti avanzati come HSE Genius semplificano questo processo grazie all’automazione intelligente: dalla lettura delle SDS al calcolo delle classi HP.
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